REALIZZIAMO IL NOSTRO MOTTO

Il Rotary al servizio dell'umanità

Statuto e Regolamento

Statuto e Regolamento
Il Rotary Club Roma Sud Est in chiara adesione all’etica e alle norme del Rotary Club, ha stilato un regolamento a cui ogni socio, ed ogni aspirante tale, deve fare riferimento.
 
A tale regolamento, se necessario, ogni anno vengono apportate alcune modifiche.
 
Il regolamento è necessario per rendere inequivocabili le norme di ammissione al Club, inoltre aiuta a conoscere le procedure di elezione dei Presidenti, dei Consiglieri e dei Dirigenti, ed è uno strumento indispensabile per stabilire le quote sociali, la formazione delle Commissioni, etc.
 
 
Per garantire la corretta amministrazione e gestione delle attività, all’interno del Rotary Club Roma Sud Est, nulla è lasciato al caso.
 
 
 
 
 
   

Rotary Club di Roma Sud-Est

Anno Rotariano 2017-2018 Club N. 12441 - Distretto 2080 - Italia

Nuovo STATUTO

 

(dal 1.1.2017)

 

Art. 1 Definizioni

Nel presente statuto, i seguenti termini hanno il significato indicato a lato, a meno che il contesto non indichi altrimenti:

1. Consiglio: consiglio direttivo del club.

2. Regolamento: regolamento del club.

3. Consigliere: membro del consiglio direttivo.

4. Socio: socio attivo del club.

5. RI: Rotary International.

6. Club satellite: club potenziale i cui soci sono affiliati anche al club patrocinante.

7. Anno: anno rotariano che inizia il 1º luglio.

 

Art. 2 Nome

Il nome di questa associazione è Rotary Club ROMA SUD EST (Membro del Rotary International)

Il nome di un satellite di questo club è Rotary club satellite ………………. (del Rotary club ROMA SUD EST)

 

Art. 3 Finalità

Le finalità del club sono di perseguire lo Scopo del Rotary, realizzare progetti di servizio di successo in base alle cinque Vie d’azione, contribuire ad avanzare il Rotary rafforzandone l’effettivo, sostenendo la Fondazione Rotary e sviluppando dei dirigenti oltre il livello di club.

 

Art. 4 Limiti territoriali del club

Il Club ha sede in Roma; svolge attività anche interattiva e quindi può non avere limiti territoriali, ai sensi dell’art. 2.020 del ROP 2016, e dell'art.8 comma (a).

Il club satellite ha sede in Roma, opera nella area geografica internazionale e può essere contattato all’indirizzo web: www………………………….

 

Art. 5 Scopo dell’associazione

Lo scopo del Rotary è di diffondere il valore del servire, motore propulsore di ogni attività e, in particolare esso si propone di:

Primo. Sviluppare relazioni amichevoli come opportunità per servire l’interesse generale;

Secondo. Informare ai principi della più alta rettitudine l’attività etica e imprenditoriale, riconoscendo la dignità di ogni occupazione utile, e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la collettività;

Terzo. Orientare l’attività privata, professionale e pubblica di ogni socio del club secondo l’ideale del servire;

Quarto. Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace a livello internazionale mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti diverse attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire.

 

Art. 6 Cinque Vie d’azione

Le cinque Vie d’azione rappresentano il fondamento teorico e pratico della vita di questo club.

1. L’Azione interna, prima Via d’azione rotariana, riguarda le attività che ogni socio deve intraprendere nell’ambito del club per assicurarne il buon funzionamento.

2. L’Azione professionale, seconda Via d’azione rotariana, ha lo scopo di promuovere l’osservanza di elevati princìpi morali nell’esercizio di ogni professione, riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e diffondere il valore del servire, propulsore ideale di ogni attività. I soci sono chiamati a operare, sul piano personale e professionale, in conformità con i principi del Rotary e mettere a disposizione le proprie competenze professionali per progetti sviluppati dai club, per rispondere alle occorrenze più pressanti della collettività.

3. L’Azione di interesse pubblico, terza Via d’azione rotariana, riguarda le iniziative intraprese dai soci, talvolta in collaborazione con altri, per migliorare la qualità della vita nel comune o nella località in cui si trova il club.

4. L’Azione internazionale, quarta Via d’azione rotariana, comprende le attività svolte dai soci per promuovere l’intesa, la tolleranza e la pace tra i popoli, favorendo l’incontro con persone di altri Paesi, con la loro cultura, le loro tradizioni, i loro problemi e le loro speranze, attraverso letture e scambi di corrispondenza, come pure tramite la cooperazione alle iniziative e ai progetti promossi dai club a favore di abitanti di altri Paesi.

5. Azione per i giovani, quinta Via d’azione rotariana, riconosce l’impronta positiva lasciata nella vita dei ragazzi e dei giovani adulti dalle attività di sviluppo della leadership, dalla partecipazione a progetti di servizio locali e internazionali, e dagli scambi volti a promuovere la pace nel mondo e la comprensione tra le culture.

 

Art. 7 Eccezioni ai provvedimenti sulle riunioni e l’assiduità

Il regolamento può includere norme o requisiti non in conformità con l’articolo 8, comma 1, articolo 12, e articolo 15, comma 4, di questo documento. Tali norme o requisiti dovranno sostituire le norme o requisiti di tali sezioni di questo statuto; tuttavia, un club deve riunirsi almeno due volte al mese.

 

Art. 8 Riunioni

1 — Riunioni ordinarie. [V. art. 7 per eccezioni ai provvedimenti di questo comma].

(a) Giorno e orario. Il club si riunisce una volta alla settimana, nel giorno e all’ora indicati nel suo regolamento. L’assiduità può avvenire in persona, tramite una riunione online, oppure attraverso una connessione online per i soci la cui assiduità potrebbe altrimenti essere preclusa. Come alternativa, un club potrà organizzare una riunione ogni settimana o durante le settimane selezionate in precedenza, postando un’attività interattiva nel sito web del club. Si considera giorno della riunione quello in cui viene postata l’attività sul sito web del club.

(b) Cambiamenti. Per validi motivi, il consiglio può rimandare una riunione ordinaria ad altra data (comunque precedente a quella della riunione successiva) o a un’altra ora dello stesso giorno, oppure ad una sede differente della riunione.

(c) Cancellazione. Il consiglio può cancellare una riunione ordinaria se essa cade in un giorno di festa, comprese le festività comunemente osservate, o durante la settimana che comprende tale festa, o in caso di decesso di un socio, oppure in caso di eventi eccezionali quali epidemie o disastri che colpiscano l'intera comunità, o eventi bellici che mettano in pericolo la vita dei soci. Il consiglio può cancellare al massimo quattro riunioni ordinarie all’anno per cause diverse da quelle sopra elencate, con un limite massimo di tre cancellazioni consecutive.

(d) Riunione di club satellite. Se previsto dal regolamento, il club satellite si riunisce una volta alla settimana nel giorno e all'ora stabiliti dai suoi soci. La data e l'ora delle riunioni possono essere modificate secondo quanto stabilito al comma 1 (b) di questo articolo. Le riunioni del club satellite possono essere cancellate per le ragioni enumerate al comma 1 (c) di questo articolo. Le votazioni dovranno seguire le procedure previste dal regolamento.

2 — Assemblea annuale.

(a) Il regolamento stabilisce che l’assemblea annuale per l’elezione dei dirigenti avvenga non oltre il 31 dicembre.

(b) L'assemblea annuale del club satellite indetta allo scopo di eleggere i suoi dirigenti deve svolgersi prima del 31 dicembre.

3 — Riunioni del consiglio direttivo. Il verbale scritto deve essere disponibile per tutte le riunioni. Il verbale dovrà essere disponibile per tutti i soci entro 60 giorni dallo svolgimento della riunione.

Art. 9 Eccezioni ai provvedimenti sull’effettivo

Il regolamento può includere norme o requisiti non in conformità con l’articolo 10, comma 2 e 4 - 8 di questo documento. Tali norme o requisiti, qualora adottati, prevalgono su quanto previsto da tali comma di questo documento.

 

Art. 10 Compagine dei soci [V. art. 9 per le eccezioni al comma 2 e 4 - 8 di questo articolo].

1 — Requisiti generali. Il club si compone di persone adulte che dimostrano buon carattere, integrità e leadership, disponibili al servizio nella propria comunità e/o nel mondo, che godono di buona reputazione nell'ambito degli affari, della professione e nella comunità.

2 — Tipi di affiliazione. Il club ha due tipi di soci: attivi e onorari.

3 — Soci attivi. Può essere ammesso come socio attivo del club chiunque sia in possesso dei requisiti indicati all’articolo 5, comma 2 dello statuto del Rotary International. (*)

4 — Affiliazione al club satellite. I soci del club satellite sono affiliati anche al club patrocinante sino al momento in cui il satellite non venga riconosciuto quale Rotary club dal Rotary International.

5 — Doppia affiliazione. Nessun socio può essere contemporaneamente affiliato, come socio attivo, in un altro club, a meno che non si tratti di un club satellite di questo club. Nessuno può essere simultaneamente socio attivo e socio onorario nel club.

6 — Soci onorari.

(a) Requisiti. Possono essere ammesse, come soci onorari del club, persone che si siano distinte per servizio meritorio e chi è considerato amico del Rotary per il suo supporto alla causa dell'associazione. La durata di tale affiliazione è fissata dal consiglio direttivo. Si può essere soci onorari di più di un club.

(b) Diritti e privilegi. I soci onorari sono esenti dal pagamento della quota sociale, non hanno diritto di voto, non possono ricoprire cariche all’interno del club e non rappresentano alcuna categoria, ma hanno il diritto di partecipare a tutte le riunioni e di godere di ogni altro privilegio. In un altro club, hanno il solo di poterlo visitare senza essere ospiti di un rotariano.

7 — Titolari di cariche pubbliche. Coloro che assumano una carica pubblica per un periodo limitato di tempo non potranno essere ammessi in questo club con la categoria professionale relativa a tale carica. Fanno eccezione alla regola le cariche giudiziarie e quelle presso istituzioni scolastiche di vario livello. I soci che vengono eletti o nominati a ricoprire cariche pubbliche per un periodo specifico di tempo potranno mantenere la classificazione in essere per tutta la durata delle cariche.

8 — Impiego presso il Rotary International. Possono essere soci del club anche i dipendenti del RI.

(*) Art.5 comma 2 dello Statuto del Rotary International: “Ogni club è composto da adulti che godano di buona reputazione nel proprio ambito professionale o nella comunità, e che siano titolari, soci, amministratori o funzionari di un’impresa, o che esercitino un’attività o una professione stimata e che siano interessati a servire le comunità nel mondo e siano domiciliati o lavorino nella località del club o nelle sue vicinanze. Un socio attivo che si trasferisca al di fuori della località del club può mantenerne l’associazione dietro delibera del consiglio direttivo, purché continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club”.

 

Art. 11 Categorie professionali

1 — Provvedimenti generali.

(a) Attività principale. Ogni socio attivo appartiene a una categoria in base alla sua attività professionale, imprenditoriale o di servizio alla comunità. La categoria è quella che descrive l’attività principale del socio o dell’impresa, società o ente di cui fa parte.

(b) Rettifiche. Se le circostanze lo richiedono, il consiglio direttivo può rettificare o adattare la categoria di appartenenza di un socio. In tal caso, il socio deve essere informato della modifica proposta e ha diritto a esprimere il proprio parere in proposito.

2 — Restrizioni. Il club non può ammettere un nuovo socio attivo in una categoria che sia già rappresentata da cinque o più soci, a meno che il club non abbia più di 50 soci. In tal caso può ammettere un nuovo socio attivo in una categoria, purché il numero dei suoi rappresentanti non superi il 10 percento dei soci attivi del club. I soci in pensione non possono essere inclusi nel numero totale di soci in una categoria. La categoria di appartenenza di un socio che si trasferisce o di un ex-socio di club, o Rotaractiano, oppure alumno del Rotary, secondo quando definito dal Consiglio centrale del RI, non preclude l’ammissione quale socio attivo, anche se ciò comporta un temporaneo superamento delle limitazioni di cui sopra. Il socio che cambi categoria può mantenere la propria affiliazione al club nella nuova categoria indipendentemente da queste restrizioni.

 

Art. 12 Assiduità [V. articolo 7 per le eccezioni ai provvedimenti di questo articolo].

1 — Provvedimenti generali. Ogni socio è tenuto a partecipare alle riunioni ordinarie del club, o del club satellite se previsto dal regolamento; deve inoltre impegnarsi nei progetti di servizio e in altri eventi ed attività promossi dal club. Un socio è considerato presente a una riunione ordinaria se vi partecipa, di persona o tramite una connessione online, per almeno il 60% della sua durata o se, dovendo assentarsi improvvisamente dalla riunione, in seguito dimostra al consiglio direttivo in maniera soddisfacente che l’assenza è dovuta a motivi validi, o partecipa alla regolare riunione postata sul sito web del club entro una settimana dalla data in cui l'informazione è stata postata, o ancora se recupera in uno dei modi seguenti:

(a) Se entro quattordici (14) giorni prima o dopo la riunione cui non può partecipare, il socio

(1) partecipa alla riunione ordinaria di un altro club, del club satellite di un altro club o di un club provvisorio per almeno il 60% della durata della riunione;

(2) partecipa alla riunione ordinaria di un club Rotaract, di un club Interact o di un Gruppo rotariano comunitario, anche se provvisori;

(3) partecipa al congresso internazionale del RI, al Consiglio di Legislazione, a un’assemblea internazionale, a un Istituto del Rotary indetto per i dirigenti in carica, emeriti ed entranti del RI, o a qualsiasi altra riunione convocata con l’approvazione del Consiglio centrale o del presidente del RI che agisca per conto del Consiglio centrale; a un congresso multizona del Rotary, alla riunione di una commissione del RI, a un congresso o a un’assemblea di formazione distrettuale, a una qualsiasi riunione distrettuale convocata dal Consiglio centrale del RI, alla riunione di una commissione distrettuale convocata dal governatore, o a una riunione intra-cittadina dei Rotary club regolarmente annunciata;

(4) si presenta all’ora e nel luogo in cui avvengono di consueto le riunioni di un altro club, o del club satellite di un altro club, con l’intenzione di parteciparvi, ma non può perché la riunione non ha luogo;

(5) partecipa a un progetto di servizio del club, o a un evento o incontro sponsorizzato dal club e autorizzato dal suo consiglio;

(6) partecipa a una riunione del consiglio o, se autorizzato dal medesimo, alla riunione di una commissione di cui faccia parte;

(7) partecipa tramite un sito web del club a un’attività interattiva che richieda almeno 30 minuti di partecipazione.

Qualora un socio si trovi al di fuori del Paese in cui risiede per più di quattordici (14) giorni, i limiti di tempo non sono imposti, così da permettere al socio di prendere parte, in qualsiasi momento, alle riunioni ordinarie di un club o di un club satellite nel Paese in cui si trova. Tali riunioni saranno considerate un valido recupero di quelle cui non ha potuto prender parte durante il soggiorno all’estero.

(b) Se al momento della riunione, il socio si trova:

(1) in viaggio verso o da una delle riunioni indicate alla lettera (a) (3) del presente comma;

(2) in servizio come dirigente, membro di una commissione del RI o amministratore della Fondazione Rotary;

(3) in servizio come rappresentante speciale del governatore distrettuale in occasione della formazione di un nuovo club;

(4) in viaggio per affari rotariani, in rappresentanza del RI;

(5) direttamente e attivamente impegnato in un progetto di servizio sponsorizzato dal distretto, dal RI o dalla Fondazione Rotary in una zona remota in cui non esista la possibilità di compensare l’assenza;

(6) impegnato in attività rotariane debitamente autorizzate dal consiglio, che non consentano la partecipazione alla riunione.

2 — Assenze prolungate per trasferte di lavoro. Il socio che si trovi in trasferta dal Paese in cui risiede per un periodo di tempo prolungato può partecipare alle riunioni di un club locale, a seguito di accordo fra quest’ultimo e il proprio club.

3 — Assenze giustificate. L’assenza di un socio si considera giustificata se:

(a) tale assenza si verifica in conformità con le condizioni e le circostanze approvate dal consiglio. Il consiglio può giustificare l’assenza di un socio per motivi che considera validi e sufficienti. Le assenze giustificate non devono protrarsi per più di dodici mesi. Tuttavia tale durata potrà essere prorogata dal consiglio direttivo del club oltre i 12 mesi iniziali, per ragioni mediche, oppure a seguito della nascita, adozione o affidamento di un bambino, che richiedono un ulteriore periodo di assenza.

(b) gli anni di affiliazione del socio a uno o più club superano i 20 anni e, combinati insieme all'età anagrafica, equivalgono a un minimo di 85 anni e il socio abbia comunicato per iscritto al segretario del club il proprio desiderio di essere esentato, ottenendo la dispensa dalla frequenza.

4 — Assenze dei dirigenti del RI. L’assenza di un socio è giustificata se il socio è dirigente del RI o partner rotariano di un dirigente del RI.

5 — Registri delle presenze. Se il socio le cui assenze siano giustificate in base a quanto indicato al comma 3 (a) del presente articolo non frequenta una riunione, né il socio né la sua assenza sono considerati ai fini del computo delle presenze del club. Se il socio le cui assenze siano giustificate in base a quanto indicato ai commi 3 (b) e 4 del presente articolo frequenta una riunione di club, sia il socio sia la sua presenza sono considerati ai fini del computo delle presenze del club.

 

Art. 13 Consiglieri, dirigenti e commissioni

1 — Organo direttivo. L’organo direttivo del club è il consiglio direttivo, e composto in conformità a quanto prevista dal regolamento del club.

2 — Autorità. L’autorità del consiglio si estende a tutti i dirigenti e alle commissioni e, se ha motivi validi, può dichiarare vacante una carica.

3 — Decisioni del consiglio. Le decisioni del consiglio in merito a qualsiasi aspetto dell’attività del club hanno carattere definitivo e sono soggette solo ad appello del club. Tuttavia, nel caso in cui il consiglio decida di cessare l’affiliazione di un socio, l’interessato può, conformemente all’articolo 15, comma 6, fare appello al club, richiedere la mediazione o avvalersi della clausola arbitrale. In caso di appello, una decisione può essere annullata solo dal voto dei due terzi dei soci presenti a una riunione ordinaria in cui sia presente il numero legale dei partecipanti, purché l’appello sia stato comunicato dal segretario a ogni socio del club almeno cinque (5) giorni prima della riunione. In caso di appello, la decisione del club ha valore definitivo.

4 — Dirigenti. Sono dirigenti del club il presidente, il presidente uscente, il presidente eletto, il segretario, il tesoriere, ed eventualmente uno o più vicepresidenti. Fanno tutti parte del consiglio direttivo. Fra i dirigenti è incluso anche il prefetto, che può essere componente del consiglio direttivo, se previsto dal regolamento. I dirigenti del club sono tenuti a partecipare regolarmente alle riunioni del club satellite.

5 — Elezione dei dirigenti.

(a) Mandato dei dirigenti (presidente escluso). I dirigenti sono eletti in base a quanto stabilito dal regolamento del club e, tranne il presidente, entrano in carica il 1° luglio immediatamente successivo alla loro elezione e restano in carica per il periodo previsto per la carica stessa, o fino all’elezione e all’insediamento dei loro successori.

(b) Mandato presidenziale. Il presidente è eletto in base a quanto stabilito dal regolamento del club, non più di due (2) anni e non meno di diciotto (18) mesi prima del giorno in cui entra in carica. Il presidente nominato assume l’incarico di presidente eletto il 1° luglio dell’anno immediatamente precedente a quello per cui è stato eletto presidente. Il mandato presidenziale ha inizio il 1° luglio e dura un anno oppure fino all’elezione e all’insediamento di un successore.

(c) Requisiti. Tutti i dirigenti e i membri del consiglio devono essere soci in regola del club. Il candidato alla presidenza deve essere stato socio del club per almeno un anno prima della nomina a tale incarico, a meno che il governatore non ritenga giustificato un periodo inferiore. Il presidente entrante deve partecipare al seminario d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea di formazione distrettuale, a meno che non ne sia dispensato dal governatore entrante. In tal caso, il presidente entrante deve inviare in sua vece un rappresentante del club incaricato di informarlo sui lavori. Il presidente eletto che non partecipa alle previste attività d'istruzione e formazione o, se del caso, non invia a rappresentarlo un delegato del club, non può assumere l'incarico di presidente. In questo caso, il presidente in carica prosegue il suo mandato sino all’elezione di un successore che abbia partecipato al seminario d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea di formazione distrettuale o che abbia ricevuto una formazione ritenuta sufficiente dal governatore eletto.

6 — Gestione dei club satellite. Il club satellite opera nella stessa area geografica di questo club o in sua prossimità.

(a) Supervisione. Il club satellite viene monitorato e sostenuto dal club nella misura ritenuta opportuna dal consiglio direttivo di quest'ultimo.

(b) Consiglio direttivo del club satellite. Il club satellite elegge annualmente tra i suoi soci il proprio consiglio direttivo a cui viene affidata l'amministrazione ordinaria. Il consiglio è composto dai dirigenti del club satellite e da quattro-sei altri soci, secondo quanto previsto dal regolamento. Ne fanno parte il suo presidente, il presidente uscente, il presidente eletto, il segretario e il tesoriere. Nell'occuparsi della gestione del club satellite e delle sua altre attività, il consiglio opera in conformità con le norme, i requisiti, le procedure e gli obiettivi del Rotary e sotto la guida del club patrocinante, sul quale o nell'ambito del quale non ha alcuna autorità.

(c) Procedure di rendicontazione del club satellite. Il club satellite deve consegnare ogni anno, al presidente e al consiglio direttivo di codesto club, un resoconto sulla sua compagine sociale, sulle sue attività e sui programmi svolti, accompagnato dal bilancio assoggettato a revisione, in modo che tale documentazione possa essere inclusa nel rendiconto presentato annualmente dal club patrocinante ai suoi soci. Al club satellite potranno essere richiesti altri rapporti, se il club patrocinante lo riterrà necessario.

7 — Commissioni. Il club dovrà avere le seguenti commissioni:

• Amministrazione del club • Effettivo • Immagine pubblica • Fondazione Rotary • Progetti d’azione.

Se necessario, si potranno nominare ulteriori commissioni.

 

Art. 14 Quote sociali

Ogni socio è tenuto a pagare una quota sociale annuale, come stabilito dal regolamento.

 

Art. 15 Durata dell’affiliazione

1 — Durata. L’affiliazione al club dura fintanto che esiste il club, salvo cessazione secondo le disposizioni che seguono.

2 — Cessazione automatica.

(a) Requisiti. Un socio cessa automaticamente di far parte del club quando non soddisfa più i requisiti di appartenenza. Va però evidenziato che:

(1) il consiglio può concedere a un socio che si trasferisca al di fuori della località in cui ha sede il club, un permesso speciale non superiore a un (1) anno, per consentirgli di visitare un club nella località in cui si trasferisce e farsi conoscere, purché il socio continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club;

(2) il consiglio può consentire a un socio che si trasferisca al di fuori della località in cui ha sede il club di mantenerne l’affiliazione, purché il socio continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club.

(b) Riammissione. Un socio la cui affiliazione cessi per uno dei motivi esposti alla lettera (a) può presentare domanda di riammissione, mantenendo la categoria precedente o richiedendone una nuova.

(c) Cessazione dell’affiliazione come socio onorario. Un socio onorario cessa automaticamente di essere tale al termine del periodo stabilito dal consiglio per tale affiliazione. Il consiglio può tuttavia estendere detto periodo, come può anche revocare l’affiliazione onoraria in qualsiasi momento.

3 — Cessazione per morosità.

(a) Procedura. Un socio che non abbia pagato le quote dovute entro i 30 giorni successivi alla scadenza è invitato a versarle dal segretario mediante un sollecito scritto, inviato all’ultimo indirizzo noto. Se il pagamento non avviene entro 10 giorni dalla data del sollecito, il consiglio può, a propria discrezione, revocare l’affiliazione del socio.

(b) Riammissione. Il consiglio può riammettere un socio che abbia perso l’affiliazione al club, previa domanda e pagamento di tutte le somme dovute. Nessun socio, tuttavia, può essere riammesso come socio attivo se la propria categoria è stata nel frattempo occupata (articolo 11, comma 2).

4 — Cessazione per assenza abituale. [V. articolo 7 per le eccezioni ai provvedimenti per questo comma].

(a) Percentuali di assiduità. Un socio deve:

(1) partecipare ad almeno il 50% delle riunioni ordinarie del club o del club satellite o impegnarsi in progetti, attività ed eventi promossi dal club per un minimo di 12 ore in ciascun semestre, o raggiungere una combinazione equilibrata di queste due forme di partecipazione;

(2) partecipare ad almeno il 30% delle riunioni ordinarie del club o del club satellite o impegnarsi in progetti, attività ed eventi promossi dal club in ciascun semestre (ne sono esonerati gli assistenti del governatore, secondo la definizione del Consiglio centrale). I soci che non soddisfano questi requisiti possono perdere l’affiliazione al club a meno che non siano dispensati dal consiglio per validi motivi.

(b) Assenze consecutive. Un socio che risulti assente a quattro riunioni consecutive e che non sia dispensato dal consiglio per validi motivi o in base a quanto stabilito all’articolo 12, commi 3 o 4, deve essere informato dal consiglio che la sua assenza può essere interpretata come rinuncia all’affiliazione al club. Dopodiché il consiglio può, a maggioranza, revocare l’affiliazione.

5 — Cessazione per altri motivi.

(a) Giusta causa. Il consiglio può, a una riunione convocata per l’occasione, revocare l’affiliazione di qualsiasi socio che non soddisfi più i requisiti richiesti per l’appartenenza al club, o per altri validi motivi, mediante il voto di almeno due terzi dei suoi membri presenti e votanti. I principi guida di tale riunione sono delineati nell’art. 10, comma 1, nella Prova delle quattro domande e negli elevati standard etici che si impegnano di mantenere i soci dei Rotary club.

(b) Preavviso. Prima dell’intervento indicato al punto (a) del presente comma, il consiglio deve informare il socio delle proprie intenzioni, con un preavviso scritto di almeno dieci (10) giorni, dandogli la possibilità di rispondere per iscritto. Il socio ha inoltre diritto ad esporre di persona le proprie ragioni davanti al consiglio. Il preavviso va recapitato di persona o mediante raccomandata all’ultimo indirizzo noto del socio.

(c) Sospensione della categoria. Una volta che il consiglio ha revocato l’affiliazione di un socio per i motivi esposti nel presente comma, il club non può ammettere un altro socio nella stessa categoria dell’ex socio fintanto che non sia scaduto il termine per proporre appello e non sia stata annunciata la decisione del club o degli arbitri. Questa disposizione non si applica se, dopo l’ammissione del nuovo socio e indipendentemente dall’esito dell’appello, il numero di soci appartenenti a tale categoria rientra comunque nei limiti consentiti.

6 — Diritto di appello o cessazione per decisione arbitrale.

(a) Preavviso. Entro sette (7) giorni dalla decisione del consiglio di revocare l’affiliazione, il segretario deve inviare al socio la comunicazione scritta della decisione. Il socio ha quindi quattordici (14) giorni per comunicare per iscritto al segretario la propria intenzione di appellarsi al club o di richiedere una mediazione o arbitrato, come stabilito dall’articolo 19.

(b) Riunione per la discussione sull’appello. In caso di appello, il consiglio decide la data della riunione ordinaria del club in cui questo va discusso, riunione che deve tenersi entro ventuno (21) giorni dalla ricezione dell’appello. Ogni socio deve essere informato della riunione e dello specifico argomento con almeno cinque (5) giorni di anticipo, mediante avviso scritto. A tale riunione sono ammessi solo i soci del club.

(c) Mediazione o arbitrato. La procedura usata per la mediazione o l’arbitrato è quella indicata nell’articolo 19.

(d) Appello. In caso di appello, la decisione del club ha carattere definitivo per tutte le parti e non è soggetta ad arbitrato.

(e) Decisione arbitrale. In caso di arbitrato, la decisione degli arbitri o, se gli arbitri non raggiungono un accordo, del presidente del collegio arbitrale, ha carattere definitivo per tutte le parti e non è soggetta ad appello.

(f) Mediazione non riuscita. Nel caso la mediazione non abbia successo, il socio può proporre appello al club o richiedere l’arbitrato secondo quanto indicato al punto (a).

7 — Decisioni del consiglio. La decisione del consiglio diventa definitiva in mancanza di appello al club o di richiesta di arbitrato.

8 — Dimissioni. Le dimissioni di un socio dal club devono essere comunicate per iscritto al presidente o al segretario, e sono accettate dal consiglio a condizione che il socio sia in regola con il pagamento delle somme spettanti al club.

9 — Perdita dei diritti relativi al patrimonio sociale. Un socio che cessi, per qualsiasi motivo, di appartenere al club, perde ogni diritto sui fondi o altri beni appartenenti al club qualora, in conformità con le leggi locali, l’affiliazione al club comporti per i soci l’acquisizione di diritti sui fondi o su altri beni appartenenti al club.

10 — Sospensione dal club. Indipendentemente da ogni altra disposizione prevista in questo statuto, se il consiglio ritiene che:

(a) al socio siano state rivolte accuse fondate di violazione delle disposizioni dello statuto o di comportamento scorretto o tale da nuocere agli interessi del club;

(b) le accuse, se comprovate, costituiscano giusta causa di revoca dell’affiliazione;

(c) sia auspicabile comunque attendere la conclusione di un procedimento o evento giudicato indispensabile dal consiglio prima che si possa deliberare in merito alla revoca dell’affiliazione;

(d) che sia nell’interesse del club che il socio venga sospeso temporaneamente, senza alcuna votazione in merito alla sua affiliazione, dalle riunioni e altre attività del club e da eventuali incarichi direttivi all’interno del club; il consiglio può, mediante un voto non meno dei due terzi del consiglio, sospendere temporaneamente il socio per un periodo ragionevole di tempo, che non superi 90 giorni, e alle condizioni che il consiglio stesso ritiene necessarie. Il socio sospeso può presentare appello, o ricorrere alla mediazione o all'arbitrato, secondo quanto previsto dal comma 6 di questo articolo. Durante la sospensione, il socio sospeso è esonerato temporaneamente dall’obbligo di frequenza alle riunioni. Prima del termine del periodo di sospensione, il consiglio deve procedere con la revoca dell’affiliazione per il Rotariano sospeso, oppure reintegrare il Rotariano sospeso al suo stato regolare.

 

Art. 16 Affari locali, nazionali e internazionali

1. Argomenti appropriati. Il benessere generale della comunità locale, della nazione e del mondo interessa naturalmente i soci del club; ogni questione pubblica che abbia a che fare con tale benessere può essere oggetto di analisi e discussione alle riunioni del club, in modo che i soci possano farsene un’opinione personale. Ciò nonostante, il club non deve esprimere opinioni in merito a questioni pubbliche controverse.

2 — Neutralità. Il club non appoggia o raccomanda candidati a cariche pubbliche, né discute durante le sue riunioni i meriti o i demeriti di tali candidati.

3 — Apoliticità.

(a) Risoluzioni e giudizi. Il club non può adottare né diffondere risoluzioni o giudizi, né prendere decisioni in merito a questioni o problemi internazionali di natura politica.

(b) Appelli. Il club non può rivolgere appelli a club, popoli o governi, né diffondere lettere, discorsi o programmi per la risoluzione di problemi internazionali specifici di natura politica.

4 — Celebrazione delle origini del Rotary. La settimana in cui ricorre l’anniversario della fondazione del Rotary (23 febbraio) è stata designata Settimana della pace e della comprensione mondiale. Durante questa settimana, il club festeggia il servizio reso dal Rotary, riflette sui risultati conseguiti in passato e si concentra sui programmi intesi a promuovere la pace, la comprensione e la buona volontà nella comunità e nel resto del mondo.

 

Art. 17 Riviste Rotary

1 — Abbonamento obbligatorio. A meno che, in conformità con il regolamento del RI, il club non sia stato dispensato dal Consiglio centrale dall’osservare gli obblighi stabiliti nel presente articolo in conformità con il regolamento del RI, ogni socio deve abbonarsi, per l’intera durata dell’affiliazione, alla rivista ufficiale del Rotary International o a una rivista rotariana approvata e prescritta per il club dal Consiglio centrale. Due rotariani residenti allo stesso indirizzo possono richiedere un unico abbonamento. L’abbonamento è pagato secondo le date stabilite dal consiglio per il pagamento delle quote pro-capite per la durata dell'affiliazione al club.

2 — Riscossione. Il club ha il compito di riscuotere gli importi relativi agli abbonamenti dei soci per semestri anticipati e di trasmetterli alla segreteria generale del RI o all’ufficio della pubblicazione rotariana prescritta, in base a quanto stabilito dal Consiglio centrale.

 

Art. 18 Accettazione dello scopo e osservanza dello statuto e del regolamento

Con il pagamento della quota di ammissione e delle quote sociali, il socio accetta i principi del Rotary, quali sono espressi nel suo scopo, e si impegna a osservare lo statuto e il regolamento di questo club e a esserne vincolato; soltanto a tali condizioni ha diritto ai privilegi del club. Nessun socio può essere dispensato dall’osservanza dello statuto e del regolamento indipendentemente dal fatto di averne ricevuto copia.

 

Art. 19 Arbitrato e mediazione

1 — Controversie. In caso di controversia tra un socio o un ex socio e il club, un suo dirigente o il consiglio, riguardo a una questione che non sia una decisione del consiglio e che non possa essere risolta mediante la procedura prevista in questi casi, la controversia sarà deferita, mediante richiesta inoltrata al segretario da una delle due parti, a un mediatore o a un collegio arbitrale.

2 — Data. Il consiglio, dopo aver sentito le parti interessate, deve fissare la data della mediazione o dell’arbitrato entro e non oltre ventuno (21) giorni dalla richiesta.

3 — Mediazione. La mediazione si svolge secondo la procedura riconosciuta da un ente competente o raccomandata da un organo di mediazione che vanti esperienza in mediazione di controversie ovvero che sia raccomandata dalle linee guida del Consiglio centrale del RI o del Consiglio di amministrazione della Fondazione Rotary. Solamente un socio di un club può essere nominato come mediatore. Il club può richiedere che sia il governatore del distretto o un suo rappresentante a nominare un mediatore, sempre socio di un club, che abbia le capacità e l’esperienza necessarie.

(a) Esiti della mediazione: le decisioni convenute dalle parti durante la mediazione sono trascritte in un documento, che deve essere consegnato alle parti, al mediatore e al consiglio, il quale depositerà la propria copia presso il segretario. Per informare il club, si deve quindi preparare un riassunto della soluzione concordata dalle parti. Se il conflitto non viene chiarito, una delle parti può richiedere ulteriori incontri di mediazione.

(b) Fallimento della mediazione: se la mediazione non riesce, una delle parti può richiedere il ricorso all’arbitrato ai sensi del comma 1 del presente articolo.

4 — Arbitrato. In caso di arbitrato, ognuna delle due parti nomina un arbitro e gli arbitri nominano il presidente del collegio arbitrale. Arbitri e presidente devono essere soci di un Rotary club.

5 — Decisione arbitrale. La decisione presa dagli arbitri o, in caso questi giungano a soluzioni diverse, dal presidente del collegio arbitrale, è definitiva, vincolante e incontestabile.

 

Art. 20 Regolamento

Questo club deve adottare un regolamento che non sia in contrasto con lo statuto o il regolamento del RI, con le norme specifiche di una zona nel caso siano state determinate dal RI e con il presente statuto. Detto regolamento può incorporare provvedimenti supplementari e può essere emendato secondo le disposizioni in esso contenute.

 

Art. 21 Interpretazione

L’uso del termine “posta”, in qualsiasi forma, derivazione e combinazione appaia nel presente statuto, implica l’uso sia della posta tradizionale che di quella elettronica (e-mail), quest’ultima intesa come mezzo per ridurre i costi e ottimizzare i tempi di risposta.

 

Art. 22 Emendamenti

1 — Modalità. Salvo per quanto stabilito al comma 2 di questo articolo, il presente statuto può essere emendato solo dal consiglio di legislazione nel modo stabilito dal regolamento del RI per l’emendamento del medesimo.

2 — Emendamento degli articoli 2 e 4. Gli articoli 2 (Nome) e 4 (Limiti territoriali) del presente statuto possono essere emendati in qualunque riunione ordinaria del club alla quale sia presente il numero legale, mediante voto affermativo dei due terzi dei soci presenti e votanti, purché la proposta di emendamento sia stata comunicata per iscritto a tutti i soci e al governatore almeno dieci (10) giorni prima della riunione, e purché tale emendamento sia sottoposto all’approvazione del Consiglio centrale del RI ed entri in vigore solo dopo tale approvazione. Il governatore può presentare al Consiglio centrale del RI la propria opinione in merito alla modifica proposta.

 


 

 

Rotary Club di Roma Sud-Est

Anno Rotariano 2017-2018 Club N. 12441 - Distretto 2080 - Italia

 

Nuovo

REGOLAMENTO

 

Regolamento  approvato dal Consiglio Direttivo e Presidenti di Commissione costituiti in Assemblea nella riunione

del 10 novembre  2016

Il nuovo testo così elaborato è entrato in vigore il 1° luglio  2017


  

 

 

Nuovo

REGOLAMENTO

 

(in vigore dal 1.1.2017 )

 

Articolo I -Definizioni

1. Consiglio: il consiglio direttivo del club

2. Consigliere: un membro del consiglio direttivo del club

3. Socio: un socio del club, diverso da un socio onorario

4. Numero legale:il numero minimo di partecipanti, che devono essere presenti per le votazioni: un terzo dei soci del club per decisioni relative al club e la maggioranza del consiglio direttivo del club per le decisioni relative al consiglio direttivo del club

5. RI: il Rotary International

6. Anno: l’anno rotariano che inizia il 1° luglio

7. Club satellite: un club potenziale i cui soci sono affiliati anche al club patrocinante.

 

Articolo II - Consiglio Direttivo

§ 1 - L’organo amministrativo del Club è costituito dal Consiglio Direttivo, di cui fanno parte 14 Soci: il Presidente, il Presidente Uscente, il Presidente Eletto, il Segretario, il Tesoriere, il Prefetto e 8 Consiglieri eletti ai sensi dell’art.3.

Il Presidente del Club Satellite partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo del club, senza diritto di voto.

§ 2 - Nel corso della sua prima riunione il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, designa il Vicepresidente fra i Consiglieri, e nomina il Segretario, il Tesoriere, il Prefetto fra i soci del Club.

 

Articolo III - Procedure per le elezioni

§ 1 - Commissione per le Candidature - Nel mese di ottobre, il Presidente procede alla formazione della Commissione per le Candidature per le cariche di membro del Consiglio Direttivo per l’anno rotariano successivo a quello in corso e di Presidente del Club per l’anno rotariano ancora seguente (Presidente Nominato).

La Commissione per le Candidature è formata da 8 membri, di cui i primi 4 sorteggiati fra i Past President e gli altri 4 fra tutti gli altri Soci con almeno tre anni di affiliazione.

La Commissione per le Candidature, presieduta dal Socio Past President più anziano di carica, il cui voto vale il doppio in caso di parità, resta in funzione tutto l’anno rotariano per eventuali nuove nomine (in base alle rispettive graduatorie) nel caso di rinuncia dei Consiglieri eletti.

La Commissione è validamente costituita se è presente almeno la metà degli aventi diritto; la maggioranza è pari ad almeno la metà più uno dei presenti.

In forma ristretta (tre membri) funge anche da Commissione Elettorale.

§ 2 – Candidatura a Presidente

Qualunque Socio con anzianità di club superiore a tre anni, può proporre la candidatura a Presidente di altro Socio, a sua volta con anzianità di club superiore a tre anni, mediante lettera, sottoscritta dal Socio proponente e controfirmata da altri quattro Soci, in cui sia riportata l’attività rotariana svolta dal candidato. Tutte le indicazioni dovranno pervenire alla Segreteria del Club in busta chiusa, entro la fine di novembre. Nel corso della sua prima riunione la Commissione per le Candidature aprirà le buste con i nominativi dei candidati, valuterà le proposte ed entro la prima settimana di dicembre designerà, a maggioranza, una rosa fino a 3 candidati Presidenti da proporre all’Assemblea, che si terrà entro il 31 dicembre.

§ 3 - Candidatura a Consigliere

Qualunque Socio con anzianità di club superiore a tre anni può proporre la candidatura a Consigliere di altro Socio, mediante lettera sottoscritta dal proponente ed inviata alla Segreteria del Club in busta chiusa, entro la fine di novembre. Entro la stessa data il Presidente Entrante invierà alla CpC una propria lista di otto candidati Consiglieri. Nel corso della sua prima riunione la Commissione per le Candidature valuterà tutte le proposte ed entro la prima settimana di dicembre designerà, a maggioranza, otto nominativi fra quelli proposti dai Soci (che integrerà con propri nominativi in caso di numero insufficiente). Sarà sottoposta al voto dell’Assemblea un’unica lista recante, nella prima colonna ed in ordine alfabetico, gli otto nominativi scelti fra quelli proposti dal Presidente Entrante e nella seconda colonna ed in ordine alfabetico, gli otto nominativi scelti dalla CpC tra quelli proposti dai Soci.

§ 4 – Votazioni

L’Assemblea elegge a scrutinio segreto i Consiglieri per l’anno successivo a quello in corso ed il Presidente Eletto per l’anno ancora seguente. Sono eletti Presidente e Consiglieri coloro che nelle rispettive votazioni avranno ottenuto il maggior numero di voti.

§ 5 – Vacanze.

Se vengono a mancare nel corso dell’anno membri del Consiglio Direttivo, le cariche saranno colmate con indicazione da parte della CpC in base alla relativa graduatoria, secondo quanto previsto al comma 1. In caso di vacanza del Presidente, egli sarà sostituito dal Vicepresidente.  In caso di dimissioni o del Segretario, o del Tesoriere o del Prefetto, il Presidente provvede, ai sensi dell'art.II c.2, alla nomina del relativo sostituto/i dandone comunicazione ai soci e formalizzando, alla prima riunione utile del Consiglio direttivo, le sostituzioni operate, per la necessaria ratifica consiliare.

 

Articolo IV - Compiti dei Dirigenti

§ 1 - Presidente. È il legale Rappresentante del Club, presiede le riunioni del Club e del Consiglio ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti al suo incarico di Presidente. Su approvazione del Consiglio Direttivo può delegare la trattazione di programmi rotariani. Il delegato riferirà al Consiglio alla prima occasione utile.

§ 2 – Presidente Eletto. Fa parte del Consiglio Direttivo del Club ed esplica le altre mansioni a lui affidate dal Presidente del club o dal Consiglio stesso; il Presidente Eletto assume il titolo di Presidente Entrante al momento della nomina di un successore “Nominato”.

§ 3 – Presidente Uscente. Fa parte del Consiglio Direttivo del Club ed esplica le altre mansioni a lui affidate dal Presidente del Club o dal Consiglio stesso.

§ 4 - Vice Presidente. Presiede le riunioni del club e del Consiglio in assenza del Presidente ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti al suo incarico di vicepresidente.

§ 5 - Segretario. Sovrintende alle attività amministrative del club e a quanto previsto dalle disposizioni rotariane in materia, tiene aggiornato l’albo dei Soci e registra le presenze alle riunioni.  Invia avvisi per le riunioni del club, del consiglio direttivo e delle commissioni; redige e conserva le minute delle suddette riunioni; invia un rapporto mensile al governatore distrettuale; invia al RI i documenti richiesti.

§ 6 - Tesoriere. Custodisce tutti i fondi, rendendone conto al Club annualmente ed in qualsiasi altro momento ne venga richiesto dal Consiglio; oltre a quanto disposto all’art. XII c.3 del presente regolamento, contribuisce alla preparazione del budget e del rendiconto; gestisce i fondi del club e ne mantiene la contabilità; registra accuratamente entrate e uscite; richiede e verifica il pagamento degl’importi dovuti. Cessando dalla carica, il tesoriere trasmette al tesoriere entrante od al presidente tutti i fondi, i libri dei conti e qualsiasi altro oggetto di proprietà del club.

§ 7 - Prefetto. Ha il compito di mantenere l'ordine nel corso delle riunioni del club. Si occupa personalmente della preparazione materiale delle riunioni e ne guida poi con discrezione lo svolgimento; fa sì che le riunioni rotariane si svolgano con ordine, dignità ed efficienza; arriva con almeno 15 o 20 minuti di anticipo per assicurarsi che tutto sia pronto.

§ 8 - Il Tesoriere ed il Segretario forniranno in via ordinaria, in ogni riunione consiliare, notizie ed eventuale documentazione concernenti la situazione relativa all’adempimento delle rispettive attribuzioni, ivi compresi i correnti rapporti con le strutture del Distretto. Analoga informativa, se partecipanti alle riunioni del Consiglio Direttivo, sarà fornita dai Presidenti di Commissione.

 

Articolo V - Riunioni

§ 1 - Assemblee. Un’assemblea annuale di questo Club sarà tenuta nel mese di dicembre di ogni anno; in tale assemblea vengono eletti i dirigenti e i consiglieri per l’anno successivo ed il Presidente che entrerà in carica dopo 2 anni. Avrà inoltre validità di Assemblea ogni riunione del Consiglio Direttivo (di cui al § 4) alla quale siano convocati e partecipino i Presidenti delle Commissioni Ordinarie (di cui all’art. VIII).

§ 2 - Riunioni settimanali. Le riunioni settimanali di questo club saranno tenute di norma alle ore 13,30 oppure alle ore 20,30 dei giovedì del mese, secondo le delibere del Consiglio assunte per il programma nei mesi precedenti. Tuttavia il Club deve riunirsi almeno due volte al mese (art.7 dello Statuto). Ogni spostamento o annullamento di una riunione regolare sarà notificato a tutti i soci del Club. Ogni socio verrà considerato presente o assente il giorno della riunione regolare, secondo i criteri previsti dell’art.8 dello Statuto del Club.

§ 3 – Quorum. Sia all’assemblea annuale che alle riunioni regolari di questo club il numero legale è rappresentato da 1/3 dei soci.

§ 4 – Consiglio Direttivo. Le riunioni ordinarie del Consiglio saranno tenute ogni mese nel giorno che verrà stabilito dal Presidente del club. Riunioni straordinarie del Consiglio verranno convocate con congruo preavviso dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di 2 membri del Consiglio.

§ 5 - Supervisione del club satellite. Il club satellite viene monitorato e sostenuto dal club nella misura ritenuta opportuna dal consiglio direttivo di quest’ultimo.

§ 6 – Quorum. Per la validità delle riunioni del Consiglio è necessaria la presenza della maggioranza dei membri del Consiglio stesso.

 

Articolo VI - Quote sociali

§ 1- La quota di ammissione ammonta a 1.000,00 € ed è versabile in quattro rate trimestrali, insieme alle rate della quota sociale.

§ 2 - La quota sociale annua ammonta a 1.000,00 € ed è pagabile in 4 rate trimestrali anticipate, il 1° luglio, il 1° ottobre, il 1° gennaio, il 1° aprile, ognuna pari a € 250,00.

Ogni socio verserà inoltre un contributo di € 10,00 ad ogni conviviale.

Il nuovo socio verserà, quale quota sociale per il primo trimestre della sua affiliazione, un dodicesimo della quota per ogni mese che resta del trimestre nel quale è stato ammesso. Una parte di tale quota va in favore dell’abbonamento annuale alla rivista ufficiale del R.I.

§ 3 - Alle scadenze fissate dal Club al § 2 devono essere corrisposte, attraverso la banca di cui si serve il Club, sia la rata della quota sociale anticipata, sia il saldo posticipato degli eventuali extra, previa consegna ai soci degli e/c individuali redatti dal Tesoriere. L’importo per la partecipazione alle riunioni degli ospiti dei Soci, dovrà essere saldato prima della conviviale stessa.

§ 4 -Qualora un socio non versi il saldo di quanto dovuto entro la fine del rispettivo trimestre di competenza, il Tesoriere ne darà comunicazione al Consiglio; il socio sarà oggetto di opportuno sollecito telefonico da parte del Tesoriere. Se il socio non verserà il saldo dovuto entro trenta giorni da tale sollecito, il Segretario solleciterà per iscritto il socio, preannunciando la eventuale decadenza per inadempienza. In caso persista l'inadempienza, salvo specifico parere contrario del Consiglio Direttivo caso per caso, si prenderà atto della decisione del socio e lo stesso sarà considerato automaticamente decaduto da socio del Club. Gli sarà quindi inviata formale comunicazione in tal senso. Il Prefetto verificherà che tale socio non partecipi a nessun evento del club, fintanto che non abbia ottemperato al saldo.  L'accoglimento della eventuale richiesta di rientro da parte del socio sarà condizionato al paro vincolante del Consiglio.

§ 5 - Per gli ex rotaractiani che vedono accolta la loro richiesta di iscrizione al Club, la quota di ammissione non è dovuta, mentre la quota sociale annua sarà diminuita del 20% per il primo anno e del 10% per il secondo anno.

§ 6 – Per i rotaractiani che vedono accolta la loro richiesta di iscrizione al Club, pur restando iscritti al club rotaract, in doppia affiliazione prevista nell’art.10 c.9, la quota di ammissione non è dovuta, mentre la quota sociale annua sarà di un importo pari al 25% della quota sociale, e cioè per le sole spese generali (versamenti al R.I. ed al Distretto, abbonamento alle Riviste rotariane, spese fisse, etc.).

§ 7 – Per i Soci Emeriti (art. X, § 7), la quota sociale annua sarà ridotta del 40%.

§ 8 – Le quote e i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

 

Articolo VII - Sistema di votazione

Le decisioni che riguardano il club saranno prese con votazione a viva voce, ad eccezione dell’elezione dei dirigenti e dei consiglieri, che avrà luogo a scrutinio segreto. Il consiglio può determinare che una specifica decisione sia presa a scrutinio segreto e non a viva voce.

 Articolo VIII - Commissioni Ordinarie

§ 1 - Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club, in base alle cinque vie d’Azione del Rotary; il numero di soci che compone ognuna di esse viene deliberato dal Consiglio. Il Presidente, il Presidente Eletto e il Presidente Uscente del Club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione devono essere disponibili a rimanere in carica per tre anni. Il Presidente Eletto è responsabile dell’incarico annuale dei responsabili di commissione (preferibilmente soci che abbiano maturato esperienza in seno alla commissione stessa) e della nomina dei componenti delle commissioni, quando vi siano posti vacanti in modo tale da coinvolgere tutti i soci in almeno una commissione; deve riunirsi con le commissioni all’inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del club.

§ 2 - Le commissioni ordinarie sono quelle previste dallo Statuto:

-Amministrazione del club

-Effettivo

-Immagine pubblica

-Fondazione Rotary

-Progetti d'azione

I club possono nominare altre commissioni e/o sottocommissioni annuali, secondo le proprie esigenze, con lo scopo di facilitare la continuità operativa del club.

§ 3 - Il presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione. Il Responsabile della commissione è responsabile del regolare andamento e delle attività della Commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al Consiglio le attività svolte.

§ 4 - Compiti delle Commissioni

I compiti delle Commissioni sono definiti dal Presidente in carica, in base ai documenti del R.I. e al Manuale delle Commissioni di Club. Ciascuna Commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito e sottoposto al Consiglio entrante prima dell’inizio dell’anno. Le Commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al Consiglio e di averne ricevuta l’approvazione. La Commissione Effettivo del club comprenderà il socio del club, responsabile della redazione del Bollettino del club.

 

Articolo IX - Finanze

§ 1 - L’anno finanziario di questo club va dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno solare successivo. Il versamento degli importi, dovuti al R.I. per le quote pro capite e per gli abbonamenti alla rivista ufficiale, è da effettuarsi al 1° luglio e al 1° gennaio in base al numero dei soci del club a tali date.

§ 2 - All’inizio di ogni anno sociale, il consiglio presenta per l’anno in questione un preventivo delle entrate e delle uscite, che deve essere diviso in due parti: una riguardante l’amministrazione del club, e una riguardante i progetti di volontariato; è auspicabile che almeno il 30% del budget annuale dei Club venga utilizzato per promuovere concreti progetti di rilievo sociale. Questo preventivo, approvato dal consiglio, rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci, con una tolleranza del 10% e un massimo di € 1.000, salvo diversa decisione del consiglio. Ogni nuova iniziativa, non prevista dal preventivo finanziario dell’anno in corso, deve essere assicurata da preventiva copertura.Il bilancio consuntivo del club deve essere presentato a fine anno ai suoi soci. I criteri di redazione dei bilanci, preventivo e consuntivo, si conformeranno ai comuni criteri contabili di cassa, sulla base del periodo di esercizio finanziario di cui al precedente comma 1.

§ 3 - Il tesoriere deposita i fondi del club in una banca designata dal Consiglio. I fondi devono essere divisi in due parti: una riguardante la gestione del club e una riguardante i progetti di servizio.

§ 4 - Tutte le spese (a fronte di fatture, ricevute, ...) sono pagate con firma del Tesoriere, in base ad autorizzazioni di pagamento con firme congiunte del Presidente e di uno fra il Segretario e il Tesoriere. La girata per il versamento degli assegni prevedrà la firma disgiunta di uno fra il Presidente, il Segretario e il Tesoriere.

§ 5 - Una volta l’anno, tutte le operazioni finanziarie del club devono essere sottoposte a un’accurata revisione contabile condotta da un socio, non facente parte di alcun organismo rotariano, esperto contabile o comunque persona qualificata con esperienza nel campo dell’amministrazione, nominato dal consiglio.

§ 6 - Non è consentito distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Club, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Il Club ha l’obbligo di devolvere il patrimonio, in caso di suo scioglimento per qualsiasi causa, al Distretto del Rotary International di appartenenza.

 Articolo X - Procedure di ammissione e di affiliazione al club

§ 1 - Le candidature a socio del Club e/o del club satellite debbono essere presentate su apposita scheda da un socio attivo proponente, che abbia almeno tre anni di affiliazione al Rotary, inviandola al segretario completa in ogni sua parte. Un socio proveniente da un altro club può essere proposto come socio attivo dal club di provenienza.

§ 2 - Il segretario del club sottopone per iscritto al consiglio direttivo il nome di un candidato-socio, sentita la Commissione per l'Effettivo relativamente alle classifiche.

§ 3 -  Il consiglio approva o respinge la proposta d’ammissione entro 30 giorni dalla sua presentazione, informandone il proponente tramite il segretario del club.

§ 4 - Se la decisione del consiglio è favorevole, il candidato-socio viene invitato a partecipare ad almeno 3 riunioni rotariane del Club e viene istruito quanto alle finalità del Rotary, anche per mezzo di materiale informativo.

§ 5 - Il candidato-socio permetterà, ai sensi della L.196/03, che vengano comunicati al Club il suo nome e la classifica che gli verrà attribuita; se, entro 7 giorni dalla comunicazione con apposita lettera ai soci (non onorari) dei dati suddetti sul candidato-socio, il segretario non ha ricevuto dai soci del club alcuna obbiezione scritta e motivata, il candidato – dietro sottoscrizione del modulo di adesione e pagamento della quota d’ammissione prevista in questo Regolamento - viene considerato nominato socio. Qualora fossero state presentate delle obiezioni, il consiglio direttivo voterà sulla candidatura alla sua susseguente riunione. Se la proposta sarà stata approvata nonostante le obbiezioni sollevate, il candidato proposto, dietro sottoscrizione del modulo di adesione e pagamento della quota d’ammissione prescritta, a meno che non diventi socio onorario, sarà considerato ammesso a socio.

§ 6 - Il Presidente del club:

- provvederà alla presentazione del nuovo socio al club;

- assegnerà al nuovo membro del club un socio particolare, in generale il socio proponente, incaricato di assisterlo nel suo processo di assimilazione;

- comunicherà al neo-socio la commissione nella quale è inserito;

- consegnerà il distintivo, il gagliardetto e la tessera di appartenenza al Rotary.

§ 7 - Il club può ammettere, secondo quanto stabilito all’art.6 dello Statuto del Rotary Club, per un anno soci onorari, le cui candidature vengono approvate dal Consiglio su proposta del Presidente.

§ 8 – Ai soci attivi del Club che si siano particolarmente distinti al servizio degli ideali rotariani ed abbiano compiuto gli 80 anni di età, viene conferito il riconoscimento di “Soci Emeriti del Rotary Club Roma Sud Est”.

§ 9 – In deroga all’art.10 c.5 dello Statuto, i Rotaractiani possono richiedere la affiliazione al club Rotary e mantenere simultaneamente l’affiliazione ad un club Rotaract. Le procedure di ammissione al Club restano le stesse previste in questo articolo.

Articolo XI – Dispense e congedi

Su domanda scritta al consiglio, motivata da valide e sufficienti ragioni, a ogni socio può essere permesso di essere considerato in congedo, con dispensa dalle partecipazioni alle riunioni del club, ai sensi dell’art.12 comma 3(a) dello Statuto, per un tempo determinato con decisione del Consiglio, al massimo fino alla scadenza dell’anno rotariano in corso. Il congedo è prorogabile una sola volta, previa valutazione e conseguente delibera del Consiglio. Se il congedo ha la durata di qualche mese, il Socio continuerà a versare al Club l’intera quota sociale; se invece abbraccerà l’intero anno rotariano il Socio corrisponderà al Club, per le sole spese generali (versamenti al R.I. ed al Distretto, abbonamento alle Riviste rotariane, spese fisse, etc.), un importo pari al 50% della quota sociale.

 

Articolo XII - Risoluzioni ed Emendamenti

§ 1 - Nessuna risoluzione o mozione che impegni questo club potrà essere esaminata dal club se prima non sarà stata esaminata e approvata dal consiglio direttivo; tali delibere o mozioni, se presentate ad una riunione del club, saranno deferite al consiglio senza discuterle.

§ 2 - Questo regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione ordinaria del club. La modifica dello statuto del club richiede l'invio di una comunicazione scritta a ciascun membro 10 giorni prima della riunione, la presenza del quorum per il voto, e i due terzi dei voti a sostegno del cambiamento. Le modifiche a questo regolamento devono essere conformi con lo Statuto tipo del Rotary club, lo Statuto del RI, il Regolamento del RI, e con il Code of Policies del Rotary.

 

 


 

 Rotary Club di Roma Sud-Est

 

Anno Rotariano 2017-2018 Club N. 12441 - Distretto 2080 - Italia

 

 

Anno Rotariano  __________

 

 

 

AL CONSIGLIERE SEGRETARIO PROPOSTA DI CANDIDATURA A SOCIO

 

 

 

Il socio _______________________________________________________

 

affiliato al Rotary International dal    _________________________ propone  come candidato  a Socio del Rotary Club Roma Sud-Est il / la ______________________________________________________ di cui allega la scheda di proposta.

 

 

 

Il Socio Proponente

 

_______________________

 

 

 

 

 

 

 

 

Roma _______________


 

 

 

 


 

 Rotary Club di Roma Sud-Est

 

Anno Rotariano 2017-2018 Club N. 12441 - Distretto 2080 - Italia

 

 

 

Anno Rotariano  __________

 

 

 

 

ALLA COMMISSIONE  DI DESIGNAZIONE

PROPOSTA DI CANDIDATURA A PRESIDENTE

 

 

 

Si propone  come Candidato  a Presidente del Rotary Club Roma Sud-Est

 

pel’ann______________________________________________

 

Il/la_________________________________________________

 

 

Socio/Socia Attivo/Attiva del nostro Rotary Club dal _____________   

 

e  ____________________________________________________

 

_____________________________________________________

 

_________________________________________________________________________________________

 

 

 

 

Il Proponente

 

_______________________

 

 

 

I Sottoscrittori

 

1_____________________

 

2_____________________

 

3_____________________

 

4_____________________

 

 

 


Roma _______________


 

 

Si allega Curriculum


 


 

Rotary Club di Roma Sud-Est

Anno Rotariano 2017-2018 Club N. 12441 - Distretto 2080 - Italia 

 

 

Anno Rotariano  __________

 

 

 

 

ALLA COMMISSIONE  DI DESIGNAZIONE PROPOSTA DI CANDIDATURA A CONSIGLIERE

 

  

Si propone  come Candidato  a Consigliere del Rotary Club Roma Sud-Est

per l’anno  _____________________________________________ Il/la___________________________________________________

Socio/Socia Attivo/Attiva del nostro Rotary Club dal ____________

 

 

 

 

 

 

 

Il Proponente

 

 

_______________________

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Roma _______________


 


 

Statuto e Regolamento