REALIZZIAMO IL NOSTRO MOTTO

Il Rotary al servizio dell'umanità

I Progetti

I Progetti
Il Rotary Club Roma Sud Est è attivo sul territorio a pieno titolo, fornendo aiuto di tipo economico, professionale ed umanitario a chi si trova in difficoltà.

Il Rotary Club Roma Sud Est rispetta eticamente e moralmente la strada tracciata dal Rotary Club. I valori sono la forza trainante della condotta Rotary. Rappresentano il credo, quello che viene fatto e le modalità con cui viene fatto: etica ed integrità onorano gli impegni di qualsiasi attività promossa.

Progetti, iniziative, visite.

Il Rotary al servizio dell’umanità e soprattutto della parte più debole, meno considerata e più negletta: è questo il principio ispiratore che ha guidato il nostro Club nella scelta dei progetti di più ampio respiro. Di seguito quelli più coinvolgenti risultano:

 

 

 

PROGETTO DI SENTIERISTICA TRA IL PARCO URBANO INVIOLATELLA BORGHESE E PIAZZA DELLA COLONNETTA (ISOLA FARNESE)NEL PARCO REGIONALE DI VEIO


Il Parco Regionale di Veio, istituito con legge regionale n.29 nel 1997, è un’area naturale protetta che si estende per circa 15.000 ettari a nord di Roma e interessa nove diversi Comuni: Campagnano di Roma, Castelnuovo di Porto, Formello, Magliano Romano, Mazzano Romano, Morlupo, Riano, Sacrofano e il XV Municipio di Roma Capitale. Nel corso degli anni il Parco ha lavorato per creare di un sistema di fruizione che permettesse a cittadini e visitatori di poter godere delle inestimabili bellezze del territorio. Oggi lo stesso è composto da circa 99 km di sentieri che collegano i diversi centri urbani e due ostelli e dei quali l’arteria principale è rappresentata dalla via Francigena e dalle sue varianti. La rete sentieristica è stata approvata dal CAI (Club Alpino Italiano) che l’ha inserita nell’archivio nazionale dei sentieri e viene utilizzata per percorrerla a piedi, in bicicletta e a cavallo ed è per lo più concentrata nella parte settentrionale del Parco dove sono prevalenti le proprietà pubbliche e gli usi civici. Il tracciato del progetto proposto vuole rappresentare il primo vero “cordone ombelicale” tra Roma e la più meridionale delle 12 città stato dell’Etruria: Veio e ripropone, idealmente, il tracciato dell’antica Via Veientana. Da tali premesse, in nostro club, sensibile alle tematiche ambientali ha ritenuto importante sostenere e diventare partner di rete in questa iniziativa, unendosi all’attività di tante associazioni, enti, aziende presenti su questo territorio, tra cui: Municiipo XV – Ufficio di Presidenza; Valorizziamo Veio; Hermes 2000; Borsa Archeologica Artistica Agrituristica del Lazio B.A.A.A.L.; Associazione Cammino delle Terre Comuni; Aziende Agricole Cooperativa Coraggio, Comitati di Quartiere del XV Municipio, Amici del Parco Volusia.

 

Progetto Pianeta Donna

Iniziate le attività del Progetto “Pianeta Donna”. Un Progetto del Rotary Club Appia Antica al quale abbiamo aderito dando il nostro sostegno, sia in risorse economiche che umane grazie ai nostri soci medici.

Domenica 3 Marzo la prima delle attività sanitarie organizzate per  lo screening e la diagnosi delle patologie nelle donne in età matura presso la Casa Famiglia Lodovico Pavoni nel quartiere di Torpignattara, in particolare visite ed ecografie ginecologiche, visite ed esami elettrocardiografici, visite ortopediche.

 


Progetto Salvamamme - "Operazione Romania" - 2010

Grazie all' ottenimento di un Matching Grant il Rotary Club Roma Sud Est ha potuto incrementare gli aiuti che l' Associazione Salvabebè Salvamamme rivolge in Romania a favore dei centri per l'infanzia e per ragazzi disabili di Tulcea e Jasi Satscirtea . La merce (materiale di prima necessità per bambini ed alimenti) partita dalla sede di Roma del Salvamamme con un autotreno ha raggiunto quei luoghi il 13 dicembre tramite carri con cavalli durante una tempesta di neve . Grazie al contributo di alcuni soci del Rotary Club Roma Sud Est la quantità di merce da consegnare è stata implementata e donata da Salvamamme anche alle famiglie del vicino paese di Mila 23.



Dopo il successo ottenuto lo scorso anno da una iniziativa propedeutica e sperimentale condotta presso le 4^ Classi di alcuni Istituti di Scuola Media Superiore, è prevista una seconda fase che interesserà gli Studenti Maturandi. Il fine ultimo del progetto è quello di aiutare i giovani, che lasciano la Scuola, ad affrontare più coscienziosamente la cruciale scelta che li attende: entrare nel mondo del lavoro e/o proseguire gli studi e orientarsi verso quale professione? Il problema oggi è aggravato dal clima di sfiducia connesso alle difficoltà economiche di larghi strati della popolazione e dall’elevato livello di disoccupazione specialmente giovanile. Operare in tal senso nelle Scuole è senza dubbio un valido contributo alla risoluzione di uno dei problemi più gravi della Società.

 

Lega Italiana contro le Malattie Virali. Soci del Club hanno fatto parte del Consiglio Nazionale della Lega e il nostro Prof. Carlo De Bac è stato Presidente della Società Europea.

 Fra l'altro il Club ha curato l'edizione e distribuzione di 10.000 opuscoli agli alunni delle scuole romane, organizzando manifestazioni (una presso la residenza dell'ambasciatore del Portogallo) per la conoscenza e sensibilizzazione a livello locale e nazionale di queste malattie e come prevenirle e combatterle.

 

Mille Bambini a via Margutta.Attività promossa dal nostro socio Piero Gabrielli, che vivendo in casa il problema dell'epilessia, ha rivolto inesauste energie perché autorità pubbliche e private fossero sensibilizzate alle persone coinvolte ed ai familiari, ottenendo risultati lusinghieri in termini di solidarietà e prevenzione.

 

Il Progetto Plan, rilevante somma raccolta  per i bambini della Costa d'Avorio, onde debellare attraverso la somministrazione su vasta scala di penicillina contro la Framboesia, salvando da morte sicura tanti di essi.

Il Circolo di San Pietro. Per molti anni il Roma Sud Est ha donato cospicui contributi finanziari per il rinnovo delle attrezzature di cucina, oltre all'ausilio di suoi soci volontari, ad una istituzione romana che da oltre un secolo assicura un pasto caldo ed un giaciglio a centinaia di persone senza tetto.

Diocesi di Kumbo, (Camerun). Il Vescovo di Kumbo, Monsignor Cornelius Fontem Esuà (attuale arcivescovo di Bamenda), 

 

oltre all'attività religiosa porta avanti iniziative di rilevante carattere sociale quali la realizzazione di scuole ed ambulatori. Il Roma Sud Est è intervenuto con donazioni mirate ed ha potuto contribuire allo scavo di pozzi d'acqua e relative canalizzazioni, dove in assenza di acqua corrente ed acquedotti sarebbe stata vana la realizzazione di scuole e strutture sanitarie. Il Club ha insignito il Vescovo di una PHF.

La Banca del Miglio, (Burkina Faso). Di questo progetto ha già accennato Bolognesi nella prima parte della storia. C'è da aggiungere che in Burkina Faso i contadini erano costretti a vendere a prezzo stracciato il miglio appena raccolto, perché non avevano dove raccoglierlo. Il nostro Club, col supporto decisivo del nostro PP Pier Paolo Marenda, ha finanziato l'edificazione di depositi, tali da poter essere utilizzati come aule, una volta esauriti il compito stagionale di stoccaggio del miglio.

L'Associazione Peter Pan. Ha il compito di fornire interventi di sostegno a bimbi affetti da neoplasie e dare aiuto alle loro famiglie durante la durata delle terapie. Si rendeva necessaria la disponibilità di un veicolo che permettesse gli spostamenti dei piccoli e dei familiari dalla casa sostegno all'ospedale Bambin Gesù.

 

  

 Grazie ad eventi organizzati dal Sud Est, il Club ha potuto donare un "Porter" Piaggio, capace di trasportare quattro persone ed una carrozzella.

Centro Riabilitazione Equestre. Il centro, promosso dal Club Roma Nord Ovest, e fondato dal Gen. Girolamo de Marco, ha lo scopo di contribuire alla riabilitazione dei bimbi e ragazzi portatori di handicap, attraverso l'ippoterapia, con conseguenti effetti terapeutici su soggetti con disturbi motori, cognitivi e relazionali. Il Roma Sud Est ha contribuito in via continuativa, insieme ad altri Club Romani, organizzando eventi come, quest’anno, una conferenza sull’economia e la partecipazione di soci alla commedia “Coppia aperta, anzi spalancata”, (con Enrico Bedosti nella veste del protagonista),  

 

Per il sostegno alle spese mediche ed organizzative della ONLUS C.R.E.

Istituto Leonarda Vaccari. Bolognesi ha invitato il suo Presidente, Vittorio Emanuele Conteduca, a diventare socio del Sud Est, dopo che il nostro Club aveva scoperto la meravigliosa attività di questa struttura al servizio di cinquanta bimbi seriamente disabili.

 

 Col contributo dei nostri soci abbiamo potuto dotare l' Istituto di attrezzature indispensabili, rendendo concrete le parole del nostro fondatore:" Handicap, meno parole, più fatti".

San Lorenzo degli Speziali, sede del Nobile Collegio Farmaceutico, nel cuore del Foro Romano. Centro di attività del Club con conferenze (in particolare sulla storia della farmaceutica del PP Leonardo Colapinto), concerti di beneficenza (Maestro Alberto Pomeranz)

           

Il nostro intervento ha consentito il restauro di due importanti quadri del ‘700 e di una pisside.

Qui ed in altre Chiese abbiamo celebrato S.Messe per i nostri defunti (P.Renato Simeone). A titolo simbolico, che rappresenta da sola il saluto a tutti gli amici del Club che ci hanno lasciato, l’immagine commovente di Simona Manzoni che legge, nella Chiesa di Santa Maria in Via, il saluto al papà Livio, scomparso il 6 febbraio di quest’anno, in una chiesa gremita di amici rotariani, stretti intorno ai familiari.

 

Santo Spirito dei Napoletania via Giulia. Il progetto da noi finanziato ci ha consentito il restauro di importanti dipinti della Chiesa (PP Giorgio Guerriero), il cui Rettore  Mons. Natalino Zagotto

 

ci ha tenuto una conferenza sulla sua interessante storia, legata più di recente anche ad incontri ed iniziative dell’’Ordine del Santo Sepolcro, di cui fanno parte alcuni nostri soci.

      

 

Comunità Incontro di Amelia. Il nostro Club ha promosso l'iniziativa di rinforzare notevolmente la biblioteca di questa istituzione creata da Don Pierino Gelmini per il recupero dei giovani tossicodipendenti, portando presso la Comunità incontro da lui fondata, centinaia di volumi raccolti attraverso i soci,

 

nella struttura di Mulino Sella, vicino ad Amelia. La Comunità vuole dimostrare che nessuno è battuto in partenza e che tutti, in misura diversa, possono vivere, amare, formare una famiglia, partecipare alla costruzione di una Società più giusta e più umana.

I Bambini di Jandira, San Paolo, (Brasile). L'enorme favela di Jandira (oltre 100.000 gli abitanti stimati... e un solo prete, Padre Gianchi) ha problemi sociali di grande rilievo, che vedono il progressivo abbandono dei bambini, anche piccolissimi. Le molteplici iniziative di Padre Gianchi 

 

hanno portato alla realizzazione di una decina di asili che ospitano quasi mille bambini dai 2 ai 6 anni. Il progetto Scuola e Vita vede circa 300 bambini da 6 a 14 anni frequentare attività di dopo scuola e circa 200 ragazzi dai 14 ai 20 anni frequentare corsi professionali. Lui stesso, nel corso di due visite a Roma, è stato nostro ospite e ci ha parlato con semplicità ed efficacia delle sue iniziative.  

Il nostro Club ha contribuito in via continuativa alla realizzazione di aule scolastiche (una intitolata al nostro PP Giuseppe Capo) e due nostri soci sono andati volontariamente sul posto, accolti con premura ed affetto, ed hanno visitato 5 scuole, due chiese ed un comprensorio di case in costruzione, rendendo al ritorno positiva testimonianza al Club di quanto visto ed in particolare della buona finalizzazione dei nostri contributi alla loro realizzazione.

Qui una paginetta fotografica di Jandira, paradigmatica di tutti i progetti da noi sostenuti in “terra di missione”:

   

      

   

                     

Il progetto ha ottenuto, in associazione col Club di Jandira, il contributo di un Matching Grant dalla Rotary Foundation.                                                                

Quest’anno abbiamo contribuito al Progetto attraverso la partecipazione dei soci alla commedia di Pirandello “Così è se vi pare”

    

e con un evento culturale presso la Galleria d’Arte Moderna Musia, accompagnati dall’imprenditore mecenate e collezionista Ovidio Jacorossi.

  

Nyumba Yetu, Isimani, (Tanzania). 

 

Questo progetto è durato diversi anni, alcuni dei quali in collaborazione col Club Roma Nord, col Rotaract Roma Palatino e con l’Inner Wheel Roma Tevere e rappresenta fin qui quello forse più impegnativo fra i tanti realizzati; questo progetto, col coordinamento locale del Club di Dar Es Salaam, ha ottenuto il contributo di due Matching Grants dalla Rotary Foundation ed ha consentito, superando l’importo complessivo di oltre 100.000,00 €, di concorrere alla realizzazione ed al funzionamento di un orfanatrofio, "Nyumba Yetu" ("la nostra casa", in swahili). Questa struttura è nata da un'idea di Don Luigi Mazzocchio, della Diocesi di Agrigento,

 

amico del PP Giancarlo Bedosti e della mamma Liliana, cui ha trasmesso l'idea e l'entusiasmo. L'orfanatrofio è stato realizzato in una regione, quella di Isimani, dove era piuttosto frequente l'abbandono di bimbi orfani di genitori morti per aids

       

     

Da qui l'idea di realizzare dal nulla una struttura che li potesse ospitare ed assistere (visto che buona parte di loro era malata, o portatrice del virus). Nel giro di un decennio pieno di difficoltà, visto il nulla in cui si operava, l'orfanatrofio è diventato una realtà, ed è perfino bello, ed ospita in pianta stabile un centinaio di bimbi, assistiti da personale sanitario formato in loco e medici e volontari provenienti dall'Italia. L'impegno del nostro Club ha consentito via via di soddisfare bisogni primari come l'acqua e l'energia,

 

poi le varie attrezzature ed arredi (dalle cucine, ai sanitari, ai lettini, agli arredi scolastici, ecc.), 

 

 

fino alla fornitura di un camion che servisse al trasporto di derrate e quant'altro tra Ismani e la Capitale.

 

 La targa in ottone che ricorda l'inaugurazione dell'impianto idrico (23 febbraio 2005), è tuttora posta all'ingresso dell'orfanatrofio. Il progetto è stato riconosciuto dal Rotary International quale “Progetto del Centenario”.

Con questo progetto abbiamo partecipato nel 2006 alla “Serata Africa”, promosso dai Club romani presso l’Hotel Parco dei Principi, alla presenza del Sindaco di Roma Valter Veltroni e di giornalisti come Lucia Annunziata.

Huruma  Primary School, Nairobi (Kenia). Il progetto ha dato un contributo a livello sociale, economico, psicologico ed alimentare ai bambini della Huruma Primary School  (La parola “Huruma” in swahili significa “simpatia”), insieme con la World Friends. 

 

La Huruma Primary School, con 1.954 studenti, non avendo banchi, vedeva gli studenti sedere in terra. 
Il governo si era dichiarato pronto a fornire il cibo per gli studenti se la scuola fosse riuscita a trovare i fondi per dotarsi delle strutture necessarie.

Il club Roma Sud-Estha contribuitoall’acquistodelle attrezzature di base(grandi pentole specifiche per le cucine chiamate jikos,  180 banchi e 163 sedie, più le lavagne per le aule) ed ha collaborato alla realizzazione delle seguenti attività:formazione per gli insegnanti, supporto economico a fronte di particolari necessità, coinvolgimento delle famiglie, coinvolgimento e sensibilizzazione delle istituzioni Keniote all’attività della scuola. Una targa ricorda il nostro PP Carlo Pace. Anche questo progetto ha ottenuto dalla RF un Matching Grant.

Villaggio di San Benito Petén, (Guatemala). Il nostro Club ha più volte sostenuto l’ opera a forte contenuto sociale, in un “ambiente” particolarmente difficile, portata coraggiosamente avanti del salesiano Don Giampiero De Nardi;

 

già da noi aiutato nel progetto Casa Famiglia “Provvidenza”, sempre a favore di disadattati sociali, gestita in Italia dai suoi genitori attraverso il progetto Fattoria Didattica;

    

 

Salvamamme-Salvabebè. Questa Associazione si occupa di aiutare le famiglie che versano in condizioni di disagio, supportando moralmente e materialmente le persone in crisi, accompagnandole dagli ultimi tempi della gravidanza e sostenendole nei momenti difficili. Salvamamme, nata per fronteggiare l’infanticidio, ha attivato presso il Reparto di Neonatologia del Policlinico Umberto I di Roma un numero verde, per segnalare, anche da parte delle madri stesse, la presenza di un neonato abbandonato, permettendo così a una squadra di pronto soccorso di intervenire. Salvamamme ha dato vita a un progetto unico a favore dei bambini e delle famiglie, creando la Boutique Bebè. Tale progetto distribuisce capi di abbigliamento ai bambini fin dalla nascita e fornisce alle famiglie tutto ciò di cui hanno bisogno. Assiste oltre 7000 mamme e i rispettivi figli, aiutandoli a crescere senza traumi e difficoltà. Il nostro Club, su iniziativa della nostra PP Ada Passaretta, allora Presidente della CRI, e grazie all'impegno delle PP Viviana Paliotta e Paola Santini, da anni ha offerto sostegno a questa iniziativa, con raccolta fondi e con volontariato.

 

Caritas a Roma. La malattia è di per sé un elemento emarginante, soprattutto per chi non è in alcun modo tutelato. Pur essendo il diritto alla salute uno dei diritti irrinunciabili , migliaia di persone nella nostra città ne sono escluse. Il nostro Club ha promosso la raccolta di medicinali di pronto intervento, su segnalazione della farmacia interna della Caritas, grazie all'impegno dei PP Alberto Merola e Gaspare Santoro. 

       

Le Mense sono nate per soddisfare il bisogno primario dell’alimentazione, fermo restando che l’obiettivo prevalente è quello della promozione della persona. Il nostro Club ha fornito a questo scopo personale volontario e, su iniziativa del PP Gianluigi Diamantini, ha raccolto fondi per la dotazione di lavastoviglie professionali per la pulizia delle cucine.

Carlotta. Mi piace ricordare la partecipazionedelnostro Club alla vicenda toccante della piccola Carlotta, una bella, vivace ed intelligente bambina, che si è trovata ad affrontare all’età di dieci anni la terribile malattia della SLA. Siamo stati vicini alla coraggiosa famiglia, che, pur non essendo abbiente, le si è dedicata con abnegazione “costruendo” praticamente in casa una stanza ospedaliera; questo ha consentendo alla piccola (che è lucidissima, anche se completamente immobilizzata) di sentirsi a casa, circondata a turno da tutto il suo mondo di amicizie della scuola e della vita.  Noi abbiamo contribuito ai costi della necessaria attività fisioterapica della bimba.

 

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