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Comunicato stampa Relazione Programmatica del Presidente Giorgio Guerriero per l'anno Rotariano 2016 - 2017

Il 15 settembre 2016, presso il Bernini Bristol, sede del nostro club, si è svolta la serata conviviale in cui il neo Presidente Giorgio Guerriero, ha illustrato ai presenti le linee programmatiche per l’anno rotariano in corso.

 

Tra gli ospiti illustri presenti alla serata e che interverranno nel corso dell’anno, in qualità di relatori, citiamo: Mons. Natalino Zagotto-Camerlengo della Basilica di San Giovanni in Laterno; il Senatore Pierantonio Zanettin-Consigliere del CSM.

 

L’intervento svolto dal neo Presidente è stato senza dubbio caratterizzato da toni vibranti in cui si sono toccate svariate tematiche, non solo afferenti la vita e l’organizzazione del club, ma anche tematiche più strettamente sociali e concernenti le relazioni con i soggetti istituzionali ed il Distretto.

 

Tra le questioni più sentite vi è stata quella concernente la crisi dei valori rotariani di cui riportiamo qui di seguito alcuni passaggi dell’intervento:

[…] “si parla, in questi ultimi anni, di crisi del Rotary e dei valori con cui le persone si rapportano nel rotary e di conseguenza si cercano soluzioni, si elaborano spiegazioni sul fenomeno. Dal mio modesto punto di vista il mondo associativo rotariano, alla stregua di qualsiasi aggregazione di persone, marca la crisi dei nostri tempi, fatta di elementi imprescindibili di carattere economico, ma anche e soprattutto di pochezza relativa ai valori afferenti i singoli individui che conseguentemente impoveriscono la collettività in tutte le sue estrinsecazioni, e quindi, si ritorna all’annoso quesito: cosa poter fare? Semplice…nel caso della vita dei singoli club, evitare facili e populiste imbarcate di potenziali soci, ma spingere su una forte selezione degli stessi. A volte, vale molto di più poter contare su pochi soci ma buoni, piuttosto che avviare operazioni di reclutamento che, a parte un momentaneo risultato di ristoro economico per le casse di un club, nel breve periodo, ne possono portare al generalizzato impoverimento di valori e contenuti. Quindi, se bisogna preservare i valori rotariani, si deve necessariamente passare attraverso un opportuno filtro selettivo che permetta di definire delle basi certe e solide (anche dal punto di vista delle risorse potenzialmente disponibili) su cui ogni club può contare. Pertanto, non leggiamo la crisi dei numeri come un male endemico, ma vediamola come una opportunità di posizionamento selettivo all’interno della società.

 

Pertanto, il nostro preciso intento è quello di esaltare le eccellenze e le risorse umane già presenti nel club non cedendo alla dilagante mediocrità che nel pervadere la società tutta, come detto, di riflesso, sta facendo scadere la realtà ed i valori rotariani in genere, a meri esercizi dialettici privi di contenuto e che spesso celano il mantenimento di inconcepibili rendite di posizione che possono provocare l’alterazione di quei processi di rinnovamento essenziali per dare nuova linfa e slancio per il futuro a tutto il mondo rotariano”.

 
 
 
 
 
Per visualizzare il Comunicato Stampa originale riguardante la relazione del Presidente Giorgio Guerriero