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Comunicato stampa Gli attuali scenari di politica internazionale e di sicurezza

Il 29 settembre 2016, presso il Bernini Bristol, sede del nostro club, si è svolta la serata conviviale in cui l’ospite d’onore è stato il Senatore Mauro Del Vecchio, già Generale di Corpo d’armata dell’Esercito italiano.

 

Il tema della conferenza si è incentrato sugli scenari di sicurezza nazionale alla luce dei fenomeni di criminalità e terrorismo internazionale, scaturenti dagli attentati perpetrati dall’ISIS.

 

Gli argomenti trattati sono stati la naturale prosecuzione di quelli trattati in una precedente conferenza sul tema, da parte del nostro presidente incoming, Generale Agostino Pedone, che proprio del senatore Del Vecchio è stato collega ai tempi delle prime missioni italiane nel teatro operativo dei Balcani a metà anni Novanta, senza contare poi che i citati generali, hanno, nel corso della loro prestigiosissima carriera, condiviso incarichi e Comandi similari, sia in campo nazionale che internazionale.

 

Tra i numerosi incarichi operativi internazionali ricoperti dal Generale Del Vecchio citiamo: il Comando dell’operazione ISAF in Afghanistan della NATO (avendo alle dipendenza i contingenti di oltre 40 Nazioni diverse); il Comando del contingente italiano impiegato in Bosnia, Sarajevo e Kosovo; il Comando del Corpo d’Armata di Reazione Rapida italiano della NATO.

Attualmente, dopo essere stato eletto senatore nel corso della XVI Legislatura, il Generale Del Vecchio ricopre l’incarico di Consigliere politico-militare del Presidente della Commissione difesa della Camera dei deputati. La relazione illustrata ai presenti si è incentrata, quindi, sulle misure e sulle attività di contrasto “interno” alle varie forme di terrorismo, facendo riferimento a tutte quelle attività militari e di intelligence – tra cui si annovera anche la c.d. Cybersecurity – in cui l’Italia è protagonista pienamente attivo ed efficacemente operativo, non solo nello sventare pericoli potenziali all’interno del territorio nazionale, ma anche e soprattutto coinvolto nei complessi processi di sicurezza a livello di investigazione internazionale.

 

Tutti questi nuovi e complessi scenari che coinvolgono a catena Paesi europei e non, secondo la disamina di Del Vecchio, hanno rappresentato l’elemento decisivo per avviare e portare a compimento, in tempi congrui, un progetto che fino a pochi anni fa poteva sembrare utopia nel consesso del Vecchio Continente…vale a dire la creazione di un modello unico di Difesa a livello europeo. Quindi, le mutate esigenze, a seguito degli scenari di sicurezza mondiale, ha indotto l’Europa, dopo la creazione di un modello monetario unitario, a perseguire anche la strada dell’unificazione di un settore considerato da sempre riservato e strategico (e quindi non condivisibile con altri Stati), quale quello rappresentato dalla sicurezza e dalla politica estera e di difesa.

 

 

 

 
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